Il contenuto che vi presentiamo oggi tratta dello smart-working e riguarda il graditissimo apporto del magazine “Startup Info” che si occupa di raccontare tramite una specifica rubrica “Innovatori vs Covid-19” come le start up italiane abbiano modificato i propri processi ed i propri prodotti allo scopo di sostenere le aziende in questa fase storico-economica estremamente delicata. Nello specifico 1C-ERP, in quanto azienda produttrice e distributrice di software gestionali e ERP, ha cercato di rispondere in maniera esaustiva alla domanda “come siete riusciti a sfruttare il periodo del lockdown per sfruttare nuove idee?”

Come innova 1C-ERP?

Sviluppiamo soluzioni innovative basate sulla tecnologia 1C: Enterprise. Detto così sembra tutto e niente, soprattutto laddove come molti credono i gestionali sono un tema diffuso. Peccato perт che in Italia le aziende usano solo gestionali non di ultima generazione che non hanno dietro una vera tecnologia. Grazie invece alla innovativa tecnologia 1C siamo in grado di offrire soluzioni all’avanguardia sotto tutti gli aspetti di flessibilità, connettività, usufruibilità ed anche sicurezza nella gestione dati. Le nostre soluzioni puntano inoltre ad unire sistemi di intelligenza artificiale alla gestione aziendale, portando il tutto anche ad essere disponibile a livello persino di micro-impresa. Allo stesso modo, puntiamo anche a definire sistemi di interconnessione e scambio dati B2B in una naturale evoluzione della fattura elettronica. Per intenderci la possibilità che aziende possano condividere in tempo reale la loro situazione di magazzini e i vari documenti.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito la vostra attività e come state affrontando questa crisi?

Come tutte le aziende, abbiamo visto un drastico rallentamento delle vendita e delle nuove richieste. Questo a causa direttamente del lockdown e della crisi economica, ma anche perché la forte incertezza sul futuro spinge le aziende a non fare investimenti nella riorganizzazione aziendale e nei gestionali. Consapevoli di questo, abbiamo deciso da un lato di sfruttare il lockdown per una fase di sviluppo di nuove applicazioni (i nostri programmatori infatti essendo più liberi da attività con i clienti sono stati usati per attività di sviluppo interno), dall’altro abbiamo deciso di puntare su una nuova gamma di applicazioni focalizzate su micro e piccole imprese che sono ad oggi la categoria di impresa che hanno piщ carenze dal punto di vista dei gestionali. La nostra scommessa adesso e quella di costruire applicazioni gestionali complete a basso prezzo per appunto le micro e piccole imprese.

Avete dovuto fare delle scelte difficili in questa situazione di emergenza ? E quali sono le lezioni apprese?

A causa della Pandemia abbiamo dovuto rivedere in parte i nostri piani. Questo ha comportato la necessità di rifinanziare la società per non bloccare lo sviluppo (abbiamo dovuto infatti fare i conti con minori introiti), ma anche purtroppo la decisione di posticipare una serie di assunzioni sia per il fatto di dover comunque tenere conto della situazione, sia per l’oggettiva difficoltà di selezionare personale (e successivamente inserirlo) in un periodo come questo. Se infatti tutti elogiano lo smart-working (ovviamente applicato anche da noi), qualcuno mi deve spiegare come si possa prendere un giovane da formare in un contesto come questo.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Abbiamo due tipologie di competitor. Da un lato i grandi nomi internazionali del settore: SAP o Microsoft Dynamics, che hanno da loro un nome noto e tecnologie che se pur differenti dalla nostra, sono appunto una garanzia. Dall’altro abbiamo i competitor italiani che sono noti. Mentre nel primo caso, essendo la tecnologia 1C meno nota, l’unico modo per competere è il prezzo e quindi abbiamo costi di licenza decisamente inferiori, pur se spesso le nostre soluzioni offrono decisamente di più a parità di prezzi. Per quanto riguarda invece i concorrenti italiani, se parliamo del settore specifico dei gestionali e degli ERP, si nota subito il fatto che le soluzioni nostrane peccano del fatto di non avere alle spalle una vera tecnologia validante, ma sono soluzioni basate su tecnologie obsolete frutto del fatto che in Italia, nel settore dei gestionali, praticamente tutti hanno puntato poco sullo sviluppo e piщ sul convincere le aziende a non cambiare. Sinceramente reputo che uno dei motivi per cui le aziende italiane hanno perso terreno nel mondo sia anche l’assenza di validi gestionali a supporto del management.

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

L’Italia ed il mondo non saranno più gli stessi e le modalità di lavoro cambieranno definitivamente. Ecco quindi che ormai lo Smart-Working è diventato una qualcosa di comune, anche se servirebbero dei chiarimenti in ambito legislativo e sindacale. Il lavoro in smart-working non può infatti esimersi da un controllo dello stesso tramite KPI e di conseguenza anche il calcolo dei compensi al personale (cosa tra l’altro già consolidata in gran parte del mondo). Tutto questo, comporterà comunque un ulteriore aumento dell’informatica sul lavoro e vedremo un crollo delle soluzioni accessibili solo on premises. Credo che avremo anche un aumento della richiesta di soluzioni usufruibili solo in Cloud, anche se spesso queste soluzioni sono erogate su piattaforme non completamente sicure.

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