Ritenuta di acconto nella fattura elettronica

La ritenuta d'acconto corrisponde ad un anticipo delle imposte da versare che viene calcolato sull'imponibile della Fattura. La ritenuta deve essere correttamente valorizzata nel tracciato della fattura elettronica. Viene di solito usata durante la fatturazione da parte di liberi professionisti, agenti e così via. L'utilizzo della ritenuta di acconto nella fatturazione è definita a livello legislativo.

In questa sezione della guida utente cercheremo di fornire informazioni di base su come impostare in maniera corretta la Ritenuta di Acconto nella fattura elettronica. Non entreremo invece nelle specifiche contabili legate alla registrazione della ritenuta di acconto nei documenti di fatturazione attiva e passiva.

Campi della ritenuta di acconto nel tracciato XML

Nella fattura elettronica devono essere valorizzate tutta una serie di informazioni relative all'eventuale ritenuta di acconto applicata. Il blocco relativo alla ritenuta di acconto nel tracciato della fattura elettronica è il 2.1.1.15 "DatiRitenuta". E' un blocco da valorizzare obbligatoriamente nel caso ci siano Linee con valorizzato "Si" il campo ritenuta.

I campi di dettaglio da valorizzare sono:

Tipo Ritenuta

Specifica il tipo di ritenuta che si applica e prevede una serie di codifiche definite dall'agenzia delle entrate. Le tipologie sono le seguenti:

RT01ritenuta persone fisiche
RT02ritenuta persone giuridiche
RT03contributo INPS
RT04contributo ENASARCO
RT05contributo ENPAM
RT06altro contributo previdenziale

Importo Ritenuta

Valore numerico che riporta l'importo totale della ritenuta a cui è soggetta la fattura elettronica. Viene calcolato sulla base di tutte le linee in fattura che hanno valorizzato il campo "Ritenuta".

Aliquota Ritenuta

E' l'aliquota usata per calcolare l'importo totale della ritenuta che viene calcolato solo sulle linee dove deve essere applicata.

Causale Pagamento

Causale del pagamento legata al Mod CU. Esistono una serie di codifiche ammesse. Riportiamo qua l'elenco completo per la quale abbiamo usato come fonte l'Agenzia delle entrate. Si rimanda al sito dell'Agenzia delle entrate qualora voleste avere maggiori informazioni sulle Ritenute di acconto.

  • A – prestazioni di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte o professione abituale;
  • B – utilizzazione economica, da parte dell’autore o dell’inventore, di opere dell’ingegno, di brevetti industriali e di processi, formule o informazioni relativi ad esperienze acquisite in campo industriale, commerciale o scientifico;
  • C – utili derivanti da contratti di associazione in partecipazione e da contratti di cointeressenza, quando l’apporto è costituito esclusivamente dalla prestazione di lavoro;
  • D – utili spettanti ai soci promotori ed ai soci fondatori delle società di capitali;
  • E – levata di protesti cambiari da parte dei segretari comunali;
  • G – indennità corrisposte per la cessazione di attività sportiva professionale;
  • H – indennità corrisposte per la cessazione dei rapporti di agenzia delle persone fisiche e delle società di persone con
    esclusione delle somme maturate entro il 31 dicembre 2003, già imputate per competenza e tassate come reddito
    d’impresa;
  • I – indennità corrisposte per la cessazione da funzioni notarili;
  • L – redditi derivanti dall’utilizzazione economica di opere dell’ingegno, di brevetti industriali e di processi, formule e
    informazioni relativi a esperienze acquisite in campo industriale, commerciale o scientifico, che sono percepiti dagli aventi causa a titolo gratuito (ad es. eredi e legatari dell’autore e inventore);
  • L1 – redditi derivanti dall’utilizzazione economica di opere dell’ingegno, di brevetti industriali e di processi, formule e
    informazioni relativi a esperienze acquisite in campo industriale, commerciale o scientifico, che sono percepiti da
    soggetti che abbiano acquistato a titolo oneroso i diritti alla loro utilizzazione;
  • M – prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente;
  • M1 – redditi derivanti dall’assunzione di obblighi di fare, di non fare o permettere;
  • M2 – prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente per le quali sussiste l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata ENPAPI;
  • N – indennità di trasferta, rimborso forfetario di spese, premi e compensi erogati:
    – nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche;
    – in relazione a rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale di natura
    non professionale resi a favore di società e associazioni sportive dilettantistiche e di cori, bande e filodrammatiche
    da parte del direttore e dei collaboratori tecnici;
  • O – prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente, per le quali non sussiste l’obbligo di iscrizione alla gestione separata (Circ. INPS n. 104/2001);
  • O1 – redditi derivanti dall’assunzione di obblighi di fare, di non fare o permettere, per le quali non sussiste l’obbligo di
    iscrizione alla gestione separata (Circ. INPS n. 104/2001);
  • P – compensi corrisposti a soggetti non residenti privi di stabile organizzazione per l’uso o la concessione in uso di attrezzature industriali, commerciali o scientifiche che si trovano nel territorio dello Stato ovvero a società svizzere o
    stabili organizzazioni di società svizzere che possiedono i requisiti di cui all’art. 15, comma 2 dell’Accordo tra la
    Comunità europea e la Confederazione svizzera del 26 ottobre 2004 (pubblicato in G.U.C.E. del 29 dicembre
    2004 n. L385/30);
  • Q – provvigioni corrisposte ad agente o rappresentante di commercio monomandatario;
  • R – provvigioni corrisposte ad agente o rappresentante di commercio plurimandatario;
  • S – provvigioni corrisposte a commissionario;
  • T – provvigioni corrisposte a mediatore;
  • U – provvigioni corrisposte a procacciatore di affari;
  • V – provvigioni corrisposte a incaricato per le vendite a domicilio; provvigioni corrisposte a incaricato per la vendita
    porta a porta e per la vendita ambulante di giornali quotidiani e periodici (L. 25 febbraio 1987, n. 67);
  • V1 – redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente (ad esempio, provvigioni corrisposte per prestazioni occasionali ad agente o rappresentante di commercio, mediatore, procacciatore d’affari);
  • V2 – redditi derivanti dalle prestazioni non esercitate abitualmente rese dagli incaricati alla vendita diretta a domicilio;
  • W – corrispettivi erogati nel 2015 per prestazioni relative a contratti d’appalto cui si sono resi applicabili le disposizioni
    contenute nell’art. 25-ter del D.P.R. n. 600 del 29 settembre 1973;
  • X – canoni corrisposti nel 2004 da società o enti residenti ovvero da stabili organizzazioni di società estere di cui all’art. 26-quater, comma 1, lett. a) e b) del D.P.R. 600 del 29 settembre 1973, a società o stabili organizzazioni di
    società, situate in altro stato membro dell’Unione Europea in presenza dei requisiti di cui al citato art. 26-quater,
    del D.P.R. 600 del 29 settembre 1973, per i quali è stato effettuato, nell’anno 2006, il rimborso della ritenuta ai
    sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 30 maggio 2005 n. 143;
  • Y – canoni corrisposti dal 1° gennaio 2005 al 26 luglio 2005 da società o enti residenti ovvero da stabili organizzazioni
    di società estere di cui all’art. 26-quater, comma 1, lett. a) e b) del D.P.R. n. 600 del 29 settembre 1973, a
    società o stabili organizzazioni di società, situate in altro stato membro dell’Unione Europea in presenza dei requisiti
    di cui al citato art. 26-quater, del D.P.R. n. 600 del 29 settembre 1973, per i quali è stato effettuato, nell’anno
    2006, il rimborso della ritenuta ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 30 maggio 2005 n. 143;
  • ZO – titolo diverso dai precedenti (il precedente codice fino al 30/09/2020 era Z)
  • Z – (N.B. codice non piu' valido a partire dal 01/01/2021) titolo diverso dai precedenti

Ovviamente nel caso di fatture ricevute, non è molto importate la scelta della valorizzazione della Causale Pagamento. Mentre è importante in fase di fatturazione passiva. Qualora aveste dei dubbi, vi consigliamo di sentire il vostro commercialista.

Anagrafica Ritenuta di acconto su 1C

Sul gestionale 1C esiste una apposita anagrafica per la gestione delle ritenute di acconto (sia attive, che passive). Se aveste bisogno vi serve creare la nuova ritenuta ed inserire i principali dati:

  • Aliquota applicata
  • Causale pagamento
  • Tipo ritenuta

Il nome può essere messo a piacere (non compare in fattura elettronica).

Uso nei documenti della ritenuta di acconto

Creata l'anagrafica con i dati necessari, è molto semplice l'uso della ritenuta nei documenti con ovviamente delle differenze se la fattura è attiva o passiva.

Ritenuta di acconto nelle fatture attive

Fondamentale la corretta imputazione dei dati per non incorrere in sanzioni. Nella fattura di vendita si seleziona l'uso della Ritenuta e si sceglie quale (nota: si vedono solo quelle applicabili anche in vendita).

Serve poi indicare quali voci della fattura sono soggette a ritenuta di acconto. Il sistema calcolerà la ritenuta di acconto in base alle linee selezionate. Quando invierete la fattura tramite il sistema di interscambio le informazioni saranno automaticamente inserite dal gestionale.

Ritenuta di acconto nelle fatture passive

In generale se presente e correttamente valorizzata, la ritenuta di acconto sarà impostata direttamente nella fase di registrazione del file XML Ricevuto. Bisognerà comunque fare attenzione ai dati corretti ed eventualmente modificarli Una volta inserita la ritenuta, sarà possibile pagarla tramite F24 o con bonifico direttamente.