I software gestionali di 5a generazione 1C Enterprise
Spesso quando parliamo dei nostri software gestionali usiamo il termine innovativi oppure di ultima generazione. Oggi ci spingiamo un attimo oltre parlando direttamente di software gestionali di 5a generazione, oppure se preferite gestionali 5.0. Cerchiamo di spiegare perché usiamo questo termine e di contestualizzarlo. Quest vi permetterà di capire ancora meglio i vantaggi dei software gestionali 1C. Importante dire che in questo articolo parleremo di gestionali anche se spesso sarebbe meglio definirli software ERP.
5 generazioni di software gestionali a confronto
Solitamente non facciamo i nomi di concorrenti, ma in questo caso lo faremo. Con questo non vogliamo assolutamente sminuire altri prodotti, ogni software ha la sua storia e le sue ragioni, ma qui parliamo di tecnologia e come vedremo le differenze ci sono eccome.
La prima generazione il DOS (e ci sono ancora)
I primi gestionali ovviamente sono in DOS e nascono negli anni 80. Un esempio su tutti è l’As/400 dell’IBM. Si tratta di gestionali non personalizzabili, in codice chiuso e che operano con tabelle e comandi. Eblematica la schermata nera del Dos che ci ricorda questi sistemi. Ma volete sapere l’assurdità? In Italia, e solo Italia, esistono ancora aziende che usano l’As/400 (anche se poi operano con applicazioni di front-end sviluppate sopra, ma il motore è quello. Inutile dire che questi gestionali non sono allacciabili ad altri sistemi ed hanno innumerevoli problemi per recuperare i dati.
I gestionali su server SQL based: la seconda generazione
Arriviamo così alla generazione successiva. Nascono negli anni 90 e sono lo zoccolo duro usando dalle aziende in Italia, alcuni sono evoluti poi alla terza generazione, ma non sempre. I gestionali di seconda generazione si caratterizzano per usare un database ospitato su un server e solitamente con installato un SQL e collegamento diretto al server o tramite terminale. Le schermate sono schematiche e le registrazioni sono direttamente sul database. Questi sono i gestionali che molti sono abituati a vedere. In un famoso video divenuto popolare sono stati definiti “i software brutti” e le ragioni ci sono. Sono però molto usati perché piacciono soprattutto ai contabili che amano vedere le tabelle. Vogliamo fare nomi? AdHoc di Zucchetti, Mago, Sistemi, Mexal, Os1 e lo stesso SAP R/3 fanno parte di questo gruppo. Ovviamente poi come detto, molti sono sfociati nel mondo della 3a generazione ma con applicativi aggiuntivi laddove il cuore rimane quello della seconda generazione. La verità però è una: sono soluzioni obsolete e basate su logiche assolutamente datate.
L’arrivo di internet nei gestionali con la terza generazione
Ed eccoci al mondo di internet, la possibilità di accedere anche da fuori (quindi non rinchiusi nel server) grazie a protocolli sicuri. Molti dei software di seconda generazione hanno fatto upgrade per posizionarsi in questa categoria, ma molto spesso in realtà lo pretendono senza in realtà aver creato un reale gestionale di 3a generazione. Alcuni progetti (es. Infinity di Zucchetti) si rivelano fallimentari non permettendo nemmeno la comunicazione con il software di seconda generazione. Ma oltre a internet, la terza generazione è caratterizzata da un concetto maggiore di integrazione tra sistemi. Il gestionale diventa così più aperto e possibile collegarlo ad altri sistemi. Diventa così possibile l’industria 4.0 anche se spesso con sistemi di scambio non efficienti.
Nascono in questa fase anche i gestionali solo in Cloud o meglio dette webapp. Prodotti che magari sono belli graficamente, ma hanno grandissimi limiti derivanti dalla tecnologia web. Limiti in termini di sicurezza, dimensione del database e molto altro.
Il gestionale diventa una infrastruttura aperta con la quarta dimensione
La quarta generazione porta un approccio molto diverso nello sviluppo di un software gestionale. La possibilità di scambiare i dati in maniera semplice diventa un must. Ecco così che i gestionali nascono con sistemi di scambio dati come Rest-API, XML e similari. I software gestionali diventano anche più flessibili. L’interfaccia dei gestionali diventa più user-friendly e si abbandonano le rigide procedure. Diventa importante anche la community di sviluppatori in grado di lavorare con una determinata tecnologia. Ed appunto le tecnologie (o meglio le piattaforme) per lo sviluppo degli applicativi diventano fondamentali. I gestionali di quarta generazione devono poi permettere l’installazione in locale come in cloud. Esempio di gestionale di 4 generazione è Microsoft Dynamics e i gestionali 1C, anche se come vedremo entrambi stanno entrando nella quinta generazione.
Con la quinta generazione arrivano Intelligenza Artificiale nativa e BlockChain
Ed arriviamo infine all’ultima generazione. Quella in cui anche la IA e BlockChain entrano nel gestionale in maniera integrante. Attenzione a non confondere il fatto che alcuni gestionali di 4a (o addirittura 3a) generazione possono fare chiamate a sistemi di IA. Usarla all’interno del gestionale è possibile solo con tecnologie dedicate. Riguardo alla corsa verso la 5a generazione sicuramente i gestionali 1C sono tra i pochi che stanno di fatto cominciando a proporre soluzioni di questo livello.
